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Gli errori da evitare con la carta di credito

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Che succede quando un pagamento viene rifiutato e quale codice lo spiega?

Questo articolo aiuta a riconoscere e prevenire i guasti più frequenti legati al pagamento. Offre informazioni chiare su messaggi numerici che indicano il motivo del rifiuto.

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Un codice di rifiuto è il messaggio mostrato da processori e terminali quando una transazione non va a buon fine. Esempi concreti spiegano motivi come fondi insufficienti (51), limite superato (65) o carta scaduta (54).

Capire il codice permette di scegliere il percorso più rapido: riprovare la transazione, verificare i dati o contattare la banca. La differenza tra operazioni in negozio e online influisce sul flusso e sull’origine del rifiuto.

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Nei paragrafi seguenti saranno analizzati codici e soluzioni pratiche al POS e in checkout, con una checklist finale che riduce l’attrito per clienti e merchant.

Perché succedono gli errori di pagamento con la carta oggi

Oggi i rifiuti nei pagamenti nascono da molteplici fattori tecnici e di sicurezza.

Cause e motivi possono risiedere nella carta e nel conto, nelle impostazioni della banca, nella rete o nel terminale POS. Tra gli scenari più comuni ci sono microchip o striscia danneggiati, fondi insufficienti (51), plafond superato (65) e carta scaduta (54).

Alcuni problemi derivano da controlli di sicurezza o limiti sull’account, per esempio blocchi per pagamenti esteri o online. I dati cliente incompleti o il codice di sicurezza errato (63) bloccano spesso le transazioni.

Una parte dei rifiuti è temporanea e dipende dall’emittente o dallo switch (85/00, 91), da errori di instradamento (92) o da assenza di risposta (28). Per questo la responsabilità della correzione varia: il cliente aggiorna le informazioni o contatta la banca; il merchant verifica terminale e PSP.

  • Alcuni codici sono generici per proteggere la sicurezza del titolare.
  • Errori ripetuti su molte operazioni suggeriscono un problema sistemico lato POS o PSP.

Errori carta di credito: come riconoscerli e cosa fare subito

Un rifiuto sullo schermo non è definitivo: interpretare il codice è il primo passo.

Individuare il messaggio sul POS o nella pagina di checkout e annotare il codice aiuta a velocizzare la procedura. Segnare il numero mostrato consente poi di seguire la corretta azione.

Individuare il messaggio e i codici sul terminale o online

Il cliente o il merchant deve leggere il codice riportato sul display. Codici comuni da riconoscere: 12 (transazione non valida), 28 (no reply) e 85/00 (emittente non disponibile).

Capire se il problema è della carta, del conto o del terminale

Verificare dati e importo prima di riprovare. Se il codice indica numero o CVV errato (14/15, 63) o scadenza (54), il problema è legato alle informazioni della carta.

Se appare 58 o messaggi di rete, il terminale o l’infrastruttura potrebbero essere responsabili.

Ripetere la transazione nel modo corretto

Riavviare il flusso di pagamento, reinserire con calma numero, data e CVV e riprovare una sola volta per evitare duplicazioni.

Quando contattare la banca o cambiare metodo

Contattare la banca per codici come 01, 02, 05, 07, 57, 62 o per rifiuti ricorrenti. Se il blocco è per limiti o sospetti, usare un altro metodo o un’altra carta.

  • Passi consigliati: annotare il codice, interpretarlo, agire: riavviare, digitare con attenzione, chiamare la banca o usare altra carta.
  • Documentare il caso in registro interno e inviare, per e‑commerce, un follow‑up con link al carrello.

Fondi insufficienti e limiti: gli errori più frequenti che bloccano le transazioni

Molte transazioni bloccate nascono quando il saldo o il limite non coprono l’importo richiesto. I messaggi sul terminale indicano se il problema è mancanza di fondi o plafond superato.

Codici collegati a disponibilità e plafond

Codici comuni: 51 (fondi insufficienti), 65 (limite di attività superato), 116 (credito insufficiente), 181 (superato limite di credito), 182 (superato limite di debito), 190 (rifiuto generico POS).

Interpretare il codice aiuta a scegliere l’azione giusta: trasferire fondi, saldare la posizione o ridurre l’importo.

Cosa può fare il cliente e cosa il merchant

  • Il cliente verifica saldo e movimenti via app e, se possibile, trasferisce denaro o salda il conto prima di riprovare.
  • Per carte prepagate o bancomat il conto collegato deve avere fondi disponibili al momento dell’autorizzazione.
  • Per carte di credito controllare il plafond mensile: anche con soldi sul conto corrente una transazione può superare il limite.
  • Il merchant può offrire riduzione dell’importo, modifica del carrello o metodi alternativi (Satispay, Bancomat Pay, Revolut Pay).

Esempio pratico al POS: come gestire il codice 190

Se compare 190, il merchant può ritentare una sola volta: spesso è un disservizio di rete. Se il rifiuto persiste, proporre subito un altro metodo per evitare abbandoni.

Nota: pre‑autorizzazioni possono impegnare il conto temporaneamente; in molti casi si sbloccano in poche ore. Rifiuti ripetuti su 51 o 65 richiedono il contatto con la banca per verifiche sugli addebiti pendenti.

Numeri e dati della carta non validi: come evitare gli inserimenti errati

Digitare con calma e validare i campi prima dell’invio riduce i rifiuti legati a informazioni non corrette.

Codici tipici e riconoscimento rapido

Numero PAN e prime cifre

I messaggi 14 e 15 indicano un numero non valido o una prima cifra errata che non identifica l’emittente. Il 118 segnala un PAN inesistente. Reinserire il dato e controllare la lunghezza aiuta a risolvere.

CVV e codice di sicurezza

I codici 63, 129 e 167 si riferiscono al CVV/CVC/CID sbagliato. Far riconfermare il valore al cliente e mostrare un hint sul formato riduce gli inserimenti sbagliati.

Importo e formato campi

Il codice 13 segnala un importo formattato male, spesso per simboli o virgole errate. Usare solo cifre e separatori standard e validare lato client previene il problema.

CodiceCausaAzione rapida
14 / 15 / 118Numero errato / PAN inesistenteVerificare lunghezza, Luhn check, reinserire
63 / 129 / 167CVV non validoMostrare hint, reinserire con attenzione
13Importo formattato maleRimuovere simboli, usare solo numeri e separatori
54Scadenza superataInviare reminder per rinnovo o chiedere altro metodo
  • Implementare validazione client-side (lunghezza PAN, Luhn, mascheramento).
  • Limitare tentativi consecutivi per non triggerare antifrode.
  • Loggare i campi con più scarti e mostrare micro‑copy per aiutare i clienti.

Transazione non consentita: impostazioni della carta, del metodo o del terminale

Quando appare “transazione non consentita” spesso la causa è una restrizione sul profilo o sul metodo usato.

Questi rifiuti nascono da impostazioni o limiti, non da un inserimento sbagliato o da mancanza di fondi.

Blocco per tipo di transazione o Paese: codici 57, 62, 104, 204

57, 62, 104 e 204 indicano blocchi legati al tipo di pagamento, al canale (online o estero) o a categorie merceologiche non permesse.

  • Il titolare deve contattare la banca per verificare e rimuovere restrizioni.
  • Attivare pagamenti online o internazionali spesso risolve il problema.

Terminale non configurato o non abilitato: codice 58 e 207

58 segnala una configurazione errata del terminale o una mancanza di abilitazione lato acquirer.

207 indica che l’autorizzazione automatica non è consentita e può richiedere un intervento del PSP.

  • Il merchant deve verificare contratto e impostazioni con l’acquirer quando il rifiuto si ripete su più clienti.
  • Offrire un metodo alternativo di pagamento aiuta a evitare abbandoni se il cliente non può chiamare subito la banca.
  • Test periodici del terminale e allineamento tra catalogo metodi e mercati target riducono questi rifiuti.

Consiglio pratico: comunicare in modo chiaro in cassa o in checkout la natura del rifiuto e i passi successivi.

Problemi di terminale, rete e autorizzazione: quando il sistema non risponde

Spesso le interruzioni non dipendono dal conto del cliente ma dall’infrastruttura lungo la catena di pagamento. In questi casi lo schermo mostra un codice che indica indisponibilità temporanea dell’emittente o del switch.

Issuers e switch non disponibili (85/00, 91)

I codici 85/00 e 91 segnalano che l’autorizzazione non arriva dall’emittente. Questi sono casi lato banca e spesso si risolvono aspettando o proponendo un metodo alternativo.

Instradamento e sistema (92, 96)

92 e 96 indicano problemi di instradamento o malfunzionamenti del processore. Valutare un canale backup è utile: secondo terminale o link di pagamento riducono l’impatto su transazioni critiche.

Cadute di rete e no‑reply (28, W1/W2/W9)

28, W1, W2 e W9 segnalano assenza di risposta o perdita di connettività. Controllare router, SIM o Wi‑Fi e le spie di rete prima di riprovare.

Check rapidi e procedura consigliata

  • Verificare connessione internet e spie del router.
  • Riavviare la transazione dopo qualche minuto; evitare tentativi ravvicinati.
  • Controllare manuale POS e seguire la procedura di recupero.
  • Se il problema persiste, contattare assistenza PSP o banca.
  • Mantenere la trasparenza verso il cliente e non annotare dati sensibili manualmente.

Autenticazione 3‑D Secure e PSD2: gli intoppi più comuni e come superarli

Molti rifiuti nascono nella fase di challenge 3DS quando il cliente abbandona o il dispositivo non risponde.

Autenticazione 3DS fallita o non completata: cause e suggerimenti

Le cause più comuni sono problemi del dispositivo, assenza di rete, PIN dimenticato o errori dell’emittente.

Suggerimenti rapidi: mostrare micro‑copy chiaro, offrire assistenza in chat e permettere il ritorno al checkout in modo semplice.

Emittente non disponibile per 3DS: cosa può essere fatto lato esperienza

Se l’emittente non risponde la PSD2 può imporre il rifiuto per conformità. Il merchant non può forzare l’autorizzazione.

Preparare sempre un percorso alternativo: proporre un altro metodo o inviare un follow‑up con link al carrello.

Ottimizzare l’integrazione 3DS e i parametri per ridurre i rifiuti

  • Aggiornare alla versione più recente di 3DS e inviare parametri ricchi (importo, MCC, storico) per favorire il frictionless.
  • Mostrare loghi 3DS e istruzioni per i clienti prima del challenge.
  • Monitorare i tassi di rifiuto e collaborare con il PSP per ottimizzare le impostazioni.

Per approfondire i codici e le cause tecniche, consultare risorse sui codici rifiuto comuni.

Frode, carte rubate e liste nere: prevenire rifiuti e chargeback

Riconoscere segnali di frode in tempo aiuta a ridurre rifiuti e contestazioni.

Codici frequenti: 07 indica carta segnalata per frode; 41 e 215 segnalano smarrimento; 43 segnala furto. I codici 596 e 102 segnalano sospetti comportamentali dall’emittente.

Azioni rapide: non procedere con la transazione, annotare il codice e invitare il cliente a contattare la banca. Il merchant deve registrare il caso nel Back Office per eventuale contestazione.

Regole antifrode e falsi positivi

Regole troppo severe, come mismatch tra IP country e country del PAN o blacklist estese su email, nome, BIN e numero, possono generare rifiuti anche per clienti legittimi.

Affinare scoring e procedure

Rivedere il Fraud Expert Scoring e la checklist aiuta a bilanciare sicurezza e conversione. Usare MyPerformance o strumenti BI per analizzare tassi di rifiuto per paese e canale.

  • Aggiornare soglie di rischio basandosi su BI e mercato servito.
  • Aggiungere intento fraudolento a liste nere granulari (email, BIN, nome, numero) per prevenire nuovi tentativi.
  • Predisporre flussi di follow‑up per verificare identità nei casi borderline invece di bloccare definitivamente.

Nota: una parte dei rifiuti per frode è fisiologica. L’obiettivo è ridurre i falsi positivi e preservare metodi alternativi per clienti reali.

Codici rari ma importanti: quando “non onorare” e altri messaggi confondono

Messaggi sintetici come “non onorare” obbligano il cliente a contattare l’emittente. Questi codici non sempre spiegano il motivo reale del rifiuto e richiedono azioni precise.

Non onorare e fare riferimento all’emittente (05, 01, 02)

05 indica “non onorare”: è un rifiuto generico. Il cliente deve chiamare la banca per ottenere chiarimenti.

I codici 01 e 02 spostano la diagnosi sull’emittente senza fornire dettagli pubblici. In questi casi la banca decide il passo successivo.

Transazione non valida e reinserire (12, 19, 119)

I codici 12, 19 e 119 sono spesso operativi o generici. Soluzioni frequenti: reinserire da zero, verificare le informazioni e riprovare con calma.

Se il problema persiste, provare un altro metodo o chiedere al cliente di contattare la banca.

  • Non insistere con tentativi consecutivi: si rischiano blocchi antifrode.
  • Il merchant deve monitorare i trend: un aumento indica possibile disallineamento PSP o configurazione errata.
  • Fornire al cliente istruzioni chiare su cosa fare e alternative disponibili.
  • Per utenti abituali, verifiche preventive (scadenza, indirizzo) riducono questi rifiuti.
  • Loggare il tipo di rifiuti rari aiuta a ottimizzare il supporto interno.
CodiceSignificatoAzione clienteAzione merchant
05Non onorare (rifiuto generico)Contattare la banca per chiarimentiInformare il cliente e suggerire altra opzione
01 / 02Riferirsi all’emittente (nessun dettaglio)Chiamare l’emittenteMonitorare frequenza e registrare i casi
12 / 19 / 119Transazione non valida o rifiuto operativoReinserire dati, provare alternativaVerificare configurazioni POS/PSP se aumenta la casistica

Il modo giusto di pagare oggi: checklist operativa per evitare errori carta di credito

Una checklist pratica aiuta a prevenire i rifiuti più comuni durante pagamenti in negozio e online.

Prima del pagamento: il cliente verifica fondi e limite sul conto e, se serve, trasferisce l’importo. Il merchant segnala soglie e importo minimo per l’acquisto.

Durante l’acquisto: inserire con cura numero carta, data e CVV; usare maschere, validazioni e micro‑copy per ridurre gli scarti. Il personale conferma il tipo accettato al POS.

In caso di rifiuto: riprovare una sola volta per 190 o 85/00/91, poi offrire metodi pagamento alternativi (Satispay, Bancomat Pay, Revolut Pay) o link remoto.

Azioni tecniche: controllare rete, router e manuale POS; ottimizzare 3‑D Secure e parametri PSD2; rivedere regole antifrode. Documentare codici e procedure per tutto il team.

Conclusione: informazioni chiare, scelta dei metodi e un metodo operativo ben definito riducono i rifiuti e migliorano l’esperienza cliente.